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GRAFICA
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GAMMA DI COLORI E MODELLI DI COLORI SOVRAPPOSTI

Gamma dei colori [D]

Figura 1

lo spettro visibile è lo spazio di colori più ampio, all'interno del quale esistono gli altri modelli di colori per la riproduzione a video e in stampa

Non tutti i colori possono essere rappresentati da un modello di colori RGB o da un qualsiasi altro modello di colori utilizzato per descrivere le relazioni dei colori e lo spazio del colore. L'incapacità del computer a offrire tutti i colori dello spettro visibile simula l'esperienza reale nella quale non tutti i colori possono essere creati miscelando tra loro pigmenti e tinte. Il metodo e i materiali utilizzati per stampare un colore dipendono dal numero di colori che si può esprimere.

A titolo di esempio, il tipico procedimento in quadricromia utilizzato dagli uffici di stampa commerciali per stampare "a pieni colori" produce un insieme di colori differente da quello prodotto da una stampante digitale che utilizza toner, cera o tinta. La gradazione di colori che può essere prodotta da un modello di colori o da un dispositivo di output è detta gamma di colori. Una gamma di colori è sempre costituita da un insieme limitato di colori, un sottoinsieme della gamma di colori visibile. In Figura1, è riprodotto un modello dello spettro visibile con sottoinsiemi di colori del computer al suo interno. All'esterno dello spazio dei colori dello spettro visibile, una ruota di colori include i nomi che descrivono i colori primari e secondari. La tradizionale ruota dei colori è una convenzione imprecisa utilizzata per descrivere le relazioni tra i colori; quando gli occhi percepiscono il colore, lo spazio di colori dello spettro visibile viene deviato verso i verdi e lontano dai blu. Questa deviazione è dovuta al fatto che un maggior numero di recettori dell'occhio umano è sensibile alla lunghezza d'onda di energia che consente di vedere il verde, mentre un minor numero di recettori è dedicato alle lunghezze d'onda associate al blu.

Se si considera l'output finale della maggior parte delle attività di disegno, si vede che la stampa commerciale e la visualizzazione sullo schermo sono due delle aree più importanti nelle quali entra in gioco l'accuratezza della definizione dei colori. Ad esempio, se si disegna un logo aziendale con un motivo riprodotto con una combinazione di colori, si produce una copia stampata del disegno nel quale si ottengono sfumature di colore differenti e lo si sottopone al cliente, viene meno l'effetto di comunicazione implicito nel disegno originario. Questa imprecisione nella comunicazione si verifica normalmente quando non si ha una chiara comprensione del fatto che i colori del monitor (espressi nel modello di colori RGB) non corrispondono esattamente al procedimento di definizione dei colori che compongono un'immagine stampata (espressi nel modello di colori CMYK). Se si esamina ancora una volta la Figura 1, si vede che il modello di colori CMYK e il modello di colori RGB occupano aree differenti dello spettro visibile e che esiste solo un'area ristretta nella quale i due modelli si sovrappongono.

Quest'area di sovrapposizione dei modelli di colori RGB e CMYK può sembrare uno spazio di lavoro confinante, ma la maggior parte del contenuto dei colori che si vedono nelle riviste e nei libri di tavole utilizza il modello di colori CMYK.

Modello di colori CMYK

Modelli colori CMYK [D]

II procedimento di definizione dei colori è una combinazione di tré pigmenti primari (ciano, magenta e giallo), più un quarto colore, il nero, per rappresentare un'immagine a pieni colori. Poichè i pigmenti dei colori primari contengono spesso impurità, si ricorre a una pellicola di nero per essere certi che le aree nere di un'immagine a pieni colori vengano effettivamente rappresentate come nere. Anche se la corrispondenza tra i tre pigmenti primari e le tre componenti primarie della luce utilizzate nel modello di colori RGB è minima, si può creare con un software grafico una rappresentazione CMYK per fornire al disegnatore una stima generale di come un disegno a colori verrà stampato.

A prima vista, potrebbe sembrare che gli artisti siano facilitati da questa impostazione nel disegnare un'immagine a colori "legali", cioè un disegno contenente solo colori che rientrano nella gamma CMYK. Ma esistono due importanti motivi per i quali non si deve fare troppo affidamento sui propri occhi quando si disegna un'immagine per un output CMYK:

  • I colori dei monitor RGB, per impostazione predefinita, non rappresentano colori simili a quelli del modello di colori CMYK. Le applicazioni grafiche devono eseguire numerosi calcoli per visualizzare i valori CMYK e, poiché questa attività richiede un uso intensivo del processore, le applicazioni rimangono in modalità RGB a meno che l'utente non richieda esplicitamente una conversione della visualizzazione a colori.
  • I valori CMYK visualizzati sullo schermo sono approssimazioni. Anche quando si seleziona esplicitamente nelle applicazioni una visualizzazione CMYK, si indica al programma di utilizzare un modello RGB interno per visualizzare un modello di colori differente su un monitor che utilizza fosfori rossi, verdi e blu e non ciano, magenta e gialli. Sussiste quindi una discrepanza di base tra i colori necessari per la stampa e i colori utilizzati dal computer per miscelare uno specifico colore.

I modelli di colori RGB e HSB

Tavolozza RGB [D]

tavolozza RGB

Poiché il modello RGB è basato sul principio additivo anziché su quello sottrattivo, basato sui pigmenti, del modello CMYK, i valori più bassi di luminosità dei componenti di colori RGB definiscono un colore sempre più prossimo al nero.

La qualità che i modelli di colori RGB e CMYK hanno in comune è rappresentata dal fatto che entrambi sono modelli empirici, basati sulla matematica, dai quali gli ingeneri e i programmatori, in prima istanza, e i disegnatori alla fine traggono notevole vantaggio. E importante comprendere la relazione tra i valori dei colori primari nei modelli di colori, ma per lavorare rapidamente nella definizione di un colore da utilizzare, il modello di colori HSB (Hue/Saturation/Brightness) è probabilmente il migliore.

Nel 1978, il Dott. Alvy Smith, per trovare una soluzione all'esigenza degli artisti tradizionali di descrivere i colori nella propria attività con la grafica per computer, sviluppò il modello di colori Hue-Saturation-Value (HSV) che genera lo spazio di colori RGB, ma presenta una struttura organizzativa più simile a una tavolozza, semplice da utilizzare. Quasi contemporaneamente, Geraid Murch della Tektronix ha creato il modello di colori Hue-Lightness-Saturation (HLS) e successivamente sono stati sviluppati vari altri modelli che descrivono i colori del computer in termini amichevoli.

I due modelli sono molto semplici da utilizzare, ma si deve essere coscienti del fatto che gli spazi dei colori HSB e HSL hanno una gamma di colori differenti da quelli del modello di colori CMYK e questo significa che è facile specificare colori che non risultano essere colori CMYK ammissibili. Se l'output deve essere riportato su pellicola anziché stampato su carta (operazione quest'ultima che richiede l'uso del modello di colori CMYK) oppure utilizzato semplicemente per una presentazione su un monitor, le specifiche di colore CMYK sono irrilevanti; in questo caso si può disegnare liberamente senza le restrizioni della gamma di colori.


Tavolozza HSB [D]

tavolozza HSB


Gli acronimi HSV, HSB e HSL possono risultare oscuri se non si comprende il significato dei componenti dei colori. Le seguenti definizioni illustrano le qualità dei colori che consentono di descrivere uno specifico colore nella finestra di dialogo Uniform Fili.

  • Hue (tonalità). La tonalità è quanto viene percepito quale principale qualità distinguibile di un colore visualizzato. I colori Blu scuro, azzurro pastello e blu pervinca appartengono tutti alla tonalità nello spettro visibile che è composto principalmente dalle lunghezze d'onda che producono il blu. La quantità di nero o bianco che viene aggiunta al colore ha effetto sulla sfumatura o tinta di una tonalità .
  • Saturation (saturazione). La saturazione è la misura dell'energia relativa di una lunghezza d'onda della luce. Un pezzette blu di candito, ad esempio, appare ricco nel colore riflesso in direzione dell'osservatore, perché il blu viene riflesso mentre le altre lunghezze d'onda della luce nello spettro visibile vengono quasi completamente assorbite dal candito. Una scena con una bassa saturazione, come una fotografia in bianco e nero, non ha una tonalità predominante e tutte le frequenze delle lunghezze d'onda della luce sono riflesse dalla fotografie in ugual misura.
  • Brightness, Lightness, Value (brillantezza, luminosità, valore). Questi tre termini sono diventati sinonimi, quando riferiti ai colori del computer, fondamentalmente perché queste qualità dei colori descrivono come la luce fisica (non la luce generata da un monitor) viene riflessa da un superficie. Brightness è la misura dell'entità della luce riflessa da una superficie.
  • Lightness è una combinazione di saturazione di colore e luminosità è una descrizione più accurata del fenomeno di riproduzione dei colori del mondo reale, ma il modello HLS nella sua accuratezza è più difficile da gestire da parte degli artisti. Valore è la misura relativa delle quantità di puro nero o bianco aggiunte a un colore per produrre una sfumatura (colore frammisto con il nero) o una tinta (colore frammisto con il bianco).

PANTONE, DuPont, FOCOLTONE, TRUMATCH e altre tavolozze

Esistono varie specifiche standard di colori tra i quali i disegnatori e le aziende possono scegliere per avere la certezza che un logo, ad esempio, abbia sempre lo stesso aspetto, sia esso utilizzato a Londra o ad Albuquerque. PANTONE è la specifica standard di colori più ampiamente utilizzata; è difficile trovare una stampante commerciale che non disponga dei colori PANTONE.

Tavolozza PANTONE [D]


I colori del PANTONE Matching System possono avere configurazioni differenti, ma i due tipi più diffusi sono la quadricromia e le tinte piatte. La differenza tra i sistemi può essere definita nel modo seguente:

  • La quadricromia viene creata applicando successivamente pellicole di inchiostro Ciano, Magenta, Giallo e Nero sulla pagina stampata per creare l'effetto del colore pieno. La quadricromia PANTONE utilizza uno specifico valore per gli inchiostri CMYK e gli inchiostri vengono miscelati secondo le specifiche stabilite dalla PANTONE Inc. Si noti che quando si seleziona PANTONE nella lista Palette, i campi CMYK nella finestra di dialogo Uniform Fili sono attenuati. Questo perché se si cambiano le percentuali di inchiostri PANTONE, si specifica un colore non-PANTONE. E inversamente, se si copiano i valori CMYK presenti nei campi numerici di un PANTONE per creare un colore utilizzando il modello di colori CMYK, il colore visualizzato sullo schermo non corrisponderà all'output fisico perché i colori PANTONE hanno una formula unica che prende in considerazione non solo la formulazione dell'inchiostro ma anche il tipo di carta.
  • Le tinte piatte sono un inchiostro premiscelato che viene applicato in un solo passo a un'area specifica di un disegno. Diversamente dalla quadricromia, una tinta piatta non deve essere creata con sovrapposizioni successive dei vari componenti di colore. Una tinta piatta può essere il secondo colore di una stampa in bianco e nero o una pellicola di stampa addizionale aggiunta a una stampa effettuata in quadricromia. Le tinte piatte vengono normalmente utilizzate per evidenziare un'area di un disegno; inchiostri fluorescenti o metallici, ad esempio, vengono a volte utilizzati quali tinte piatte per richiamare l'attenzione sul nome di un prodotto.


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