intercultura 5 B
culture diverse
Morandi Alessandro
e
Cusato Edoardo
Le tappe del viaggio
Missione in Bangladesh
Esperienza in Camerun
Il banchetto mondiale
Il Brasile
Gita al C.O.E
BANGLADESH , un paese lontano
Suor Katia ci ha parlato di uno stato lontano: il Bangladesh,dove vivono pochissimi cristiani.
Il Bangladesh è un paese poverissimo dove mangiano solo riso e dove la gente si ammala ancora di una malattia tremenda: la lebbra.
È stato bello ascoltare suor Katia ma mi farebbe paura vivere in quel paese.
Alessandro
BANGLADESH
L'esperienza con suor Katia mi ha fatto capire l'aiuto che i missionari offrono ai popoli meno fortunati. In Bangladesh c'è ancora una malattia terribile: la lebbra e, i missionari,hanno creato un ambulatorio per curare le persone povere e malate.
Una notizia "non molto ragionevole" che ho ascoltato e che mi ha fatto riflettere è che se una famiglia ha un figlio maschio e una figlia femmina ,se hanno dei soldi da parte,li usano per curare solo il maschio ciò vuol dire che le donne non hanno la stessa importanza dell'uomo.
Perciò i missionari curano prima le donne e questo serve per pareggiare l'uguaglianza tra maschi e femmine.
Tornando al discorso della lebbra,suor Katia ci ha detto che se non viene fermata in tempo man mano si devono amputare le parti del corpo colpite.
Mentre suor Katia raccontava l sua esperienza mi è sembrato di essere lì con i missionari.
Edoardo
Un'avventura indimenticabile
Emiliano partendo da Malpensa è arrivato a Djamboutou in Camerun dopo 24 ore di viaggio.
Il Camerun è un paese dell'Africa centrale ed è chiamato "piccola Africa" perché nel suo territorio troviamo deserto, savana, montagne, mare e foresta, ha principalmente due stagioni: quella secca e quella delle piogge. È un pese molto giovane, il 45% della popolazione ha meno di 15 anni. L' attività principale è l'agricoltura e si coltiva mais cotone e miglio. Nel Camerun si parlano 250 lingue, e i bambini ne parlano diverse. I missionari insegnano al popolo a risparmiare, ad imparare mestieri per renderli autosufficienti.In Camerun c'è la malaria, una malattia che ancora oggi non si può curare del tutto e, le assistenze sanitarie sono pagamento.La capitale è IAOUNDE, un' altra città importante è DOUALA, dove ci sono il porto e le aziende.La vita in quel paese è per l maggior parte della gente difficile.Vive in villaggi poveri senza acqua potabile, mangiano una volta al giorno... E usa ancora oggetti antichi.dobbiamo ricordarci di quei bambini quando non siamo felici!!!
Edoardo
Il Camerun

Il Camerun è un paese africano, si trova nell' Africa centrale nel golfo della Guinea, viene chiamato "piccola Africa" il suo territorio comprende savana, deserto, montagne e mare.
Il Camerun ha un clima equatoriale e un po' tropicale a Giugno c'è la stagione delle piogge ma dura solo tre mesi, quindi per tre mesi piove a dirotto e dopo inizia un caldo terrificante il clima arriva fino a 50°.
Il Camerun è un paese giovane il 45% della popolazione ha 15 anni, in quel posto sono quasi tutti giovani. Praticavano l'agricoltura di mais orzo cotone.La maggior parte della gente guadagna 30 euro al mese ed è pochissimo.
Il Camerun è uno dei 40 paesi più poveri del mondo, la gente spesso muore perché non ha soldi.In quel paese parlano 250 lingue e un bambino ne parla 7: quella della mamma, del papà, il francese, il tedesco, l'inglese ecc...
I missionari insegnano al popolo il senso dei soldi, del risparmio e l'educazione, mangiano prima gli uomini poi i bambini con le mamme.
I bambini non hanno giocattoli, abiti nuovi. Per andare a scuola devono percorrere diversi chilometri. Non è facile essere un bambino in Camerun
Tra Nord e Sud del mondo
Venerdì 8 gennaio è venuta una educatrice del p.i.m.e e ci ha fatto fare un gioco chiamato " il banchetto mondiale" che ci spiega un po' come vivono le nazioni in quella che io rappresentavo, i soldi non mancano, infatti nel gioco che abbiamo fatto i paesi ricchi diventano ricchissimi e alla fine potevano comandare gli stati poveri che hanno tante risorse ma non sanno come sfruttarle. L' Europa, gli Stati Uniti e altri paesi industrializzati sono tra i paesi ricchi perché hanno molte industrie ma la maggior parte del mondo è povero, io non vorrei vivere nei paesi del terzo mondo ed essere sfruttato.
Alessandro
Il banchetto mondiale
Abbiamo giocato al banchetto mondiale un gioco che consisteva nel produrre delle forme geometriche, se alla banca vanno bene ci ricavi dei soldi.
Quello che dovevamo capire però era che dei gruppi erano poveri altri invece erano ricchi; quelli ricchi avevano più strumenti che rappresentavano la tecnologia, la banca faceva dei favori a quelli ricchi perchè avevano più strumenti, questi rappresentavano il mondo ricco.
L'80% della popolazione ha il 20% delle risorse, invece il 20% dei popoli ha l'80% delle risorse.
Così gira l' economia!!!!!
Secondo me non è giusto perché tutti dobbiamo avere gli stessi diritti e i beni dovrebbero essere ben distribuiti ma non è così!
Edoardo
Brasile

A gennaio è venuto Paolo un ragazzo brasiliano che ci ha parlato della povertà in brasile e ci ha detto che ci sono zone povere ma anche zone ricche Paolo lavora con altre persone in una specie di centro chiamato brincheloteca che serve ad accogliere i bambini dopo la scuola per non lasciarli in strada, Paolo ci ha fatto vedere un filmato nel quale abbiamo visto questi bambini che mentre giocavano facevano il pane.
Alessandro Morandi e Edoardo Cusato
HAKUNA MATATA
Venerdì 23 Aprile 2010 è stata la nostra ultima gita delle scuole elementari.
Siamo andati al centro C.O.E di Barzio in provincia di Lecco ;il viaggio è stato piacevole e io sono stato con Mattia D, Nicolò, Riki; durante il viaggio abbiamo giocato alla p.s.p,ascoltato la musica,e parlato.
Arrivati ci hanno accolto,facendoci vedere un video che riassumeva quello che dovevamo fare durante la giornata,e ascoltando le musiche tipiche di paesi lontani perché Raymond veniva dal Congo, invece Stephan dal Camerun.
Abbiamo fatto un laboratorio teatrale in cui io e Riki suonavamo uno xilofono gigante(balafone) Stephan suonava il tamburo, Camilla faceva la regina, Giacomo il re, Davide il cacciatore, e così abbiamo organizzato un piccolo spettacolo.

Finito lo spettacolo siamo saliti e abbiamo parlato dei libri,e di come si sono tramandate oralmente le storie e che raccontate in modo sbagliato possono dare insegnamenti negativi.
Finito quel laboratorio,ci hanno portato in un aula dove,abbiamo costruito un segnalibro con delle foglie di grano proveniente dal Bangladesh,queste foglie avevano colori diversi che erano dovute alla cottura.
Siamo scesi in sala da pranzo ed abbiamo mangiato vari cibi,provenienti da tanti paesi,crespella al tonno (USA), insalata di mais (Perù),banane Plantain (Africa), riso pilaf (Turchia),quel riso l' abbiamo mangiato con le bacchette Giapponesi,pollo alle Mandorle(Cina) il dolce cocadas (Cile).
Finito di mangiare siamo andati in una stanza ed abbiamo parlato dei popoli dell' Oceania,delle loro usanze e tradizioni poi ci hanno disegnato sul viso dei tatuaggi Maori.
Nel laboratorio seguente abbiamo assistito ad una "lezione" di Giapponese abbiamo abbiamo studiato i numeri,e ci hanno spiegato come funziona la loro scrittura,dopo di che abbiamo praticato lo Zen che è un tecnica particolare che serve per rilassarsi.
Alla fine abbiamo fatto un gioco chiamato Mondorama che era una specie di tombola solo che al posto dei numeri c'erano abiti, balli e strumenti musicali di altri paesi.
Questa gita mi è piaciuta molto è un' esperienza che mi piacerebbe riprovare,come ricordo porto con me le bacchette Giapponesi che mi ricordano la fatica fatta per imparare ad usarle, porto anche con me la curiosità di conoscere popoli lontani.
Edoardo Cusato
La nostra gita
Venerdì 23 Aprile 2010 alle 7.30 siamo partiti da Uboldo e siamo andati a visitare il centro C.O.E di Barzio i in provincia di Lecco.
Abbiamo fatto un viaggio nel mondo attraverso le attività.
Appena arrivati abbiamo fatto merenda e abbiamo conosciuto due ragazzi, uno proveniente dal Congo di nome Raymond e l'altro di nome Stefan proveniente dal Camerun.
Dopo aver fatto merenda abbiamo visto un video intitolato "IL MONDO CHE VA" e subito dopo abbiamo fatto lo spettacolo teatrale e noi attori siamo stati bravissimi, soprattutto Davide, e a suonare c'erano Edo e Riki bravissimi anche loro. Poi abbiamo fatto la narrazione orale che non mi è piaciuta molto e prima di andare a pranzo abbiamo fatto un segnalibro con le fogli del Bangladesh. A pranzo abbiamo mangiato le crespelle al tonno (USA), l'insalata di mais (Perù), le banane plantain (Africa), riso pilaf (Turchia), pollo alle mandorle(Cina), cocodas (Cile) ed era tutto molto buono.
Dopo pranzo siamo andati a fare i tatuaggi chiamati Maori,che andavano fatti in faccia ,poi siamo andati a fare la meditazione zen e abbiamo imparato i numeri giapponesi.
Per concludere abbiamo fatto un gioco chiamato "mondorama"che era bellissimo.
Sono tornato a casa con una matita della Germania, una bella canzoncina e molte risate nel cuor.
Alessandro Morandi

Per concludere
Un esperienza ricca che concludiamo con un filmato...interculturale


