intecultura 5 A
I.C. "A.MANZONI" UBOLDO
Scuola Primaria "XX settembre"
a. s. 2009- 2010
classe 5A
Progetto intercultura
Tuffiamoci nel
mondo delle
culture
Le tappe del viaggio
- La missione in Bangladesh
- Esperienza in Camerun
- Il banchetto mondiale
- Voliamo verso il Brasile
- Gita al C.O.E .
Un'esperienza con suor Katia
Oggi venuta suor Katia, una missionaria, che ci ha detto che fare il missionario è una cosa molto bella:quando si va in missione si rimane per 5-6 anni, senza tornare in Italia.
Ci ha parlato a lungo del Bangladesh.
È uno dei paesi più poveri al mondo, ma nonostante la tanta povertà l'istruzione non manca.
In quel paese c'è molta miseria, gli abitanti vivono in condizioni igieniche pessime e prendono tante malattie che non possono essere curate perché la sanità è a pagamento.
I lavori principali sono cucire tessuti o zappare terreni di persone più ricche.
Mi sono emozionata molto vedendo le foto di città così povere e ho capito quanto noi siamo fortunati.
Mi è ritornato in mente il viaggio in Etiopia quando sono andata a prendere il mio fratellino Luca.
Michela
Suor Katia
È venuta suor Katia una missionaria e ci ha parlato del Bangladesh un paese che si trova vicino all'Asia.
La suora ci ha parlato di molte cose e ci ha specificato che è un paese molto povero.
Mi hanno colpito tre cose: la prima è che è molto diffusa la lebbra; una malattia che non è infettiva, ma può venire a tutti; se è diagnosticata in tempo, si può curare con molte pasticche.
La seconda è quella che se un uomo e una donna si ammalano viene curato prima l'uomo: questa cosa non è affatto giusta.
La terza cosa è quella che le donne lavorano con le proprie figlie in stanze buie e senza finestre, per molte ore.
Mi sono commossa nel vedere come vivono gli abitanti del Bangladesh.
Martina
Esperienza in Camerun
Emiliano, il nostro maestro di Religione per andare in Camerun ha fatto tanti viaggi; con l'aereo.
Il viaggio doveva durare 8 ore, ma è durato 24 ore; Molto faticoso!!!!
Il Camerun è detto anche "piccola Africa" perché presenta tanti tipi di clima!
Il Camerun è diviso in 2 parti; quella a nord è più povera, infatti in Camerun muoiono 63 bambini su 1000.
Il Camerun è uno dei 40 paesi più poveri al mondo! Gli abitanti guadagnano 25 centesimi al giorno, anche se a volta lavorano più di noi! Vivono in case fatte di legno, quelli più ricchi invece vivono in case fatte di cemento, ma sempre molto misere.
Molto spesso si prega all'aperto sotto un grande albero, e seduti su delle panchine di legno.
La messa per loro è come una festa, dura 2 ore e si svolge con balli e canti.
Quando si mangia iniziano gli uomini e poi le donne con i bambini.
Si mangia una volta al giorno anche se si è ricchi;dovremmo imitarli a volte!
Quando c'è qual alle ore quattordici e non si butta mai via niente, anche se si è ricchi; dovremmo imitarli a volte!!
Quando c'è qualche festa le donne indossano dei veli colorati chiamati pagne. Quando nasce un bambino; per loro è come una grande festa!
Il Camerun è detto anche "paese giovane", perché il 45% della popolazione ha meno d 15 anni.
L'indice di mortalità è molto alto a causa delle malattie e della malnutrizione.
Martina
Viaggio in Camerun
Il viaggio del maestro Emiliano è stato molto avventuroso perché gli abitanti del Camerun non hanno certezze, come noi, sugli orari,infatti il viaggio di otto ore ne è durato ventiquattro.
Il Camerun è uno stato dell'Africa viene chiamato anche " piccola Africa" perché sono presenti tutti e quattro i tipi di clima e di paesaggi, di quel continente.
Il Camerun è uno stato povero, a nord è molto povero invece a sud è un po' più ricco.
L'attività principale per gli abitanti è l'agricoltura coltivano mais,orzo e cotone.
Guadagnano molto poco, quasi 30€ al mese.
Nel Camerun ci sono pochi ospedali e molto costosi e quindi la salute dei suoi abitanti, non è per niente buona.
L'assistenza sanitaria non è gratuita per cui chi si ammala deve pagare sia i medici sia le medicine.
Il Camerun è uno stato molto giovane, il 45% di abitanti ha meno di 15 anni, mentre l'età massima si aggira intorno ai 55 anni e la mortalità e molto più alta di quella in Italia.
Ogni famiglia ha molti bambini, perché i figli sono ricchezza.
Nel Camerun si mangia con le mani prima gli uomini e poi le donne con i bambini.
La vita si svolge all' aperto, solo di notte si sta in "casa".
Non tutti i bambini frequentano la scuola molti devono stare a casa a badare i fratellini, mentre i genitori sono a lavorare i campi.
Quell'esperienza mi ha commosso molto: noi siamo molto fortunati, ma non ce ne rendiamo conto.
Michela
Il gioco del banchetto mondiale
Obbiettivo: ogn i gruppo deve accumulare più ricchezza possibile.

Siamo stati divisi in 4 gruppi.
Ogni gruppo ha avuto una busta con del materiale in quantità differente.
I componenti di ciascun gruppo dovevano preparare forme geometriche perfette e portarle alla banca, dove un addetto pagava in modo diverso ogni forma.
I gruppi potevano collaborare fra loro, comprandoo vendendo il materiale a disposizione.
Alla fine del gioco avevamo capito che aveva vinto il gruppo che aveva a disposizione più elementi tecnologici e soldi,e aveva perso quello che aveva solo materie prime.
Il gioco voleva fare riflettere sulla distinzione delle risorse e delle ricchezze nei paesi del mondo.
MIKI
Questo gioco mi ha fatto capire che è meglio avere tanta tecnologia per vivere serenamente!!!!!!!
MARTY
Voliamo verso il Brasile
L'8 gennaio è venuto Paolo, un signore brasiliano, e ci ha parlato della povertà e della ricchezza del Brasile.
Ci ha illustrato anche la vita di un bambino dai 3 ai 12 anni.
Paolo ci ha spiegato che il brasile è un paese giovane e al suo interno vivono tante realtà
I bambini vanno a scuola o al mattino,o al pomeriggio o alla sera.
Quando non vanno vengono accolti in una brincheoloteca dove imparano a fare il pane e tanti altri lavori
Marty & Miky
Tutti al C.O.E.!!
Venerdì 23 aprile siamo andati a Barzio (Lecco) a fare una gita. Arrivati siamo scesi dal pullman e,il nostro maestro Emiliano,ci ha fatto vedere il panorama che si vedeva da una collina,non si vedeva molto perchè.,purtroppo,venerdì c'era un po' di nebbia.
Siamo entrati nell'atrio del c.o.e.(centro orientamento educativo)che promuove la consapevolezza che tutti i popoli della terra hanno contribuito allo sviluppo della persona umana e alla conoscenza del mondo attraverso varie forme tra cui il narrare, le immagini che guidavano i bambini alla scoperta della tradizione.
Subito dopo siamo andati nell'aula riunioni dove due ragazzi si sono presentati:uno di nome Raymond,venuto dal Congo,l'altro invece di nome
Stefan,proveniente dal Camerun,tutti e due sono molto simpatici e coinvolgenti. Finita la presentazione Raymond ha messo sul pc un video con una canzone,questo video parlava di tutti i bambini e di tutti gli stati del mondo,diceva in oltre: "in mondo va e nessuno lo fermerà!"
Dopo aver commentato questo breve filmato ci siamo divisi in due gruppi:a e b.
Io e la mia classe siamo saliti al piano superiore,dove ci aspettava una signora di nome Maria che ci ha parlato del narrare.....è stato molto interessante!!
Finita questa attività abbiamo fatto scambio con l'altro gruppo.
Ci siamo trasferiti in un aula e ci siamo divisi a due a due, una signora del Bangladesh ci ha fatto fare un segna libro.
Dovevamo prendere un cartoncino nero,e incollarci sopra un uccello e decorarlo.
Il mio segna libro era molto bello,ho attaccato un uccello e l'ho decorato con un fiore.
Finito siamo andati da Stefan e Raymond e, abbiamo rappresentato uno spettacolo che palrava di questo popolo che si trovava in una situazione brutta, ognuno di noi aveva un ruolo, chi il re chi la regina, chi il cacciatore, chi il suonatore, i bambini rimanenti facevano il popolo.
Il questo spettacolo mi sono divertita molto,credo anche il mio maestro Emiliano.
Lo spettacolo è stato molto bello,significativo e importante perché mi ha fatto capire che la vita è bella e non ti rendi conta in che condizioni vivono le persone che vivono nei paesi poveri.
"È arrivata l'ora del pranzo!" avvisano i due ragazzi, allora tutti noi mettiamo a posto tutti gli oggetti che ci sono serviti durante lo
spettacolo.
Ci siamo incamminati verso il refettorio(luogo di pranzo)dove ci siamo seduti dove volevamo.
Come antipasto abbiamo mangiato l'insalata di mais(Perù),le crespelle al tonno(stati uniti) e le banane fritte(Africa).
Il primo piatto era composto da:riso bianco(Turchia)e il pollo alle mandorle(Cina)ma....non manca il dolce:il cocadas(Cile).
Il pranzo è stato molto interessante perché ho assaggiato tutto.
Terminato il pranzo ci siamo riuniti nell'aula riunioni e da li ci risiamo divisi negli stessi gruppi di prima
Noi siamo andati da una signora che ci ha parlato del Giappone.
Questo laboratorio non mi è piaciuto molto , perché la signora non si ricordava molto la lingua, però alla fine un
po' ho capito.
Ho capi6to che la lingua del Giappone è molto più complicata della nostra.
Alla fine di questo laboratorio siamo scesi e siamo andati, sempre con una signora, ha parlare dell'Oceania e dell'Australia
OCEANIA:il popolo papua è uno dei più importanti popoli.
Che vivono ancora allo stadio primitivo sono i Maori e gli Aborigeni.
Per distinguersi si tatuano,così si riconoscono tra loro.
Alla fine di questo laboratorio ci siamo riuniti tutti e due i gruppi e abbiamo fatto una specie di tombola tutti assieme.
Durante questa tombola mi sono divertita tantissimo.
Questa esperienza mi ha fatto capire una cosa in particolare:al mondo io sono unica e sono felice di esserlo,questa cosa non centra molto però durante i giochi mi sono accorta di questo.
Michela
Curiosiamo al C.O.E.
Venerdi 23 aprile, io e la mia classe siamo andati al c.o.e (centro orientamento educativo).
Questa associazione è stata fondata 50 ani fa dal don Antonio Pedretti.
Arrivati a Barzio siamo andati tutti sul retro del palazzo dove c' era un grande giardino.
Poi ci siamo recati nell' aula ri unioni e ciascuno di noi ha preso posto.
I due animatori si sono presentati il pri mo si chi amava Rai mond, e arrivava dal Congo e l 'altro Stefan che arri va dal Camerun.
Dopo ci anno fatto vedere un fil mato con mol te canzoni e immagini che ci mostravano le abitudi ni di vari paesi del mondo.
Poi si amo andati con Maria in un aula dove ci ha fatto vedere diversi libri, con delle immagini che illustravano e portavano le tradizioni del le di verse culture e ci ha spiegato l' importanza della narrazione sempre legato a questo siamo andati i n un' altra dove ci hanno fatto costrui re un segnalibro con foglie di mais provenienti dal Bangladesh. Poi ci siamo divertiti a fare uno spettacoli no aiutati da
Raimond e Stefan 2 animatori veramente simpatici, abbiamo rappresentato un paese in pericolo che veniva assalito da una malattia mortale!!!
Avevamo dei ruoli specifici!!!!
Finalmente e arrivata L'ora del pranzo, come antipasto ci hanno servito: insalata con pomodori e mais,banane fritte e crespelle al tonno, come primo piatto del riso con pollo alle mandorle:delizioso! Io ho gustato credo tutti con delle bacchette giapponese e come dolce le cocadas.
Questo è il
cocadas,un dolce
tipico del Cile composto da cocco e
zuccherini colorati molto buoni:
assaggiatelo!!!
Di pomeriggio siamo entrati nel mondo del Giappone, la signora ci ha fatto entrare in aula, togliendo le scarpe,ci ha fatto vedere alcuni segni Giapponesi,e in fine ci siamo seduti su dei cuscini e per 5 minuti abbiamo meditato,poi siamo andati da Maria che ci ha spiegato le culture dell'Oceania: Papua, Australia, Aborigeni e Maori.
E in fine ci ha fatto fare un gioco tipo la tombola e chi faceva tombola (mondorama) aveva un premio, quando era rimasto l'ultimo premio hanno fatto Mondorama in quattro allora si sono sfidati in un ballo e ha finto Laura!!!
Poi sfortunatamente ci siamo salutati e loro come ricordo ci hanno regalato una matita ciascuna con sopra un animaletto
.
Per concludere......
L'insegnamento di
quest' anno è
racchiuso in questa
canzone-video.....
Questo video rappresenta
anche che le culture
del mondo sono tutte
uguali.


