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Barriere Architettoniche

PDF  Stampa  E-mail  Scritto da Administrator    Domenica 07 Febbraio 2010 20:42

Uboldo - una città per tutti

Organizzato dall'Associazione Paraplegici, Ente Locale e Scuola

 

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Il progetto “Una città per tutti” si pone come obiettivo l’elaborazione di un piano che porti ad un graduale superamento delle barriere architettoniche presenti sul territorio al fine di migliorare la fruibilità dell’ambiente urbano da parte di tutti i cittadini.
Il progetto ha l’intento di ridurre lo svantaggio, l’emarginazione che si produce nel rapporto fra utenti “diversi” e l’ambiente urbano nella consapevolezza che un miglioramento della qualità della vita di bambini, anziani, disabili o altro, porta innegabilmente ad un maggior confort ambientale per tutti.


I destinatari del progetto sono gli insegnanti, gli alunni “normali” o disabili se ve ne fossero, i familiari, gli amici, le istituzioni presenti in città.
Il progetto, quindi, coinvolge diverse realtà, da un lato l’Amministrazione Comunale, in particolare la Polizia Municipale, l’Ufficio Tecnico ed i Servizi alla Persona, dall’altro il Difensore Civico, le Associazioni di volontariato e le istituzioni scolastiche (medie inferiori e superiori).

La presenza di realtà diverse che a vari livelli saranno coinvolte, richiede, ai fini gestionali e pratici, che il progetto sia coordinato da un gruppo composto da loro rappresentanti.

Il progetto si sviluppa su due livelli e si articola in più fasi, nello specifico sarà necessario promuovere nella cittadinanza e nell’apparato amministrativo un’opera di sensibilizzazione e di crescita culturale preliminare al vero e proprio intervento tecnico progettuale.

Attori principali nel primo livello sono gli studenti della scuola media inferiore e superiore, perchè la loro attività conoscitiva comporta automaticamente un contatto diretto e preferenziale con le famiglie, con gli anziani, con i disabili, con l’ambiente costruito in cui vivono.

Con il coinvolgimento del corpo docenti, delle associazioni di volontariato e dell’apparato amministrativo, dovranno essere approfonditi in aula i seguenti temi:

per la scuola media inferiore

  • l’ambiente urbano come luogo di realizzazione di relazioni interpersonali tra pari, tra persone di diversa età e tra soggetti con diversa capacità;
  • la dignità ed il valore quali condizioni intrinseche di tutti gli esseri umani indipendentemente dal loro sesso, razza, età e capacità;
  • le necessità relazionali delle persone nelle diverse età;
  • il rapporto tra individuo e fruizione dell’ambiente;
  • il concetto di barriere di tipo architettonico (ostacoli fisici presenti negli edifici o negli spazi esterni di pertinenza che prevalentemente si identificano in ostacoli al movimento);
  • il concetto di barriere di tipo culturale conseguenti alla mancanza di conoscenza dei problemi connessi con l’handicap;
  • il concetto di barriera di tipo psicologico (rifiuto del “diverso” da parte della società e viceversa).

Per la scuola media superiore:

don-milani

  • presentazione del progetto
  • legislazione vigente
  • concetto di barriera architettonico
  • arredo urbano (percorsi, pavimentazioni, parcheggi, segnaletica ecc.)
  • strutture sociali (scolastiche, sanitarie, assistenziali, culturali e sportive)
  • attività private aperte al pubblico
  • edifici pubblici
  • edilizia residenziale pubblica e privata
  • spazi pedonali e verde pubblico
  • elaborazione di una scheda per la raccolta dati

Esaurita la fase di formazione e sensibilizzazione in aula si procederà ad un vero e proprio censimento delle barriere architettoniche presenti sul territorio che sono di ostacolo alla viabilità pedonale urbana e alla vita di relazione (dislivelli costituiti da gradini, cordoli, passi carrai, pendenze eccessive ecc., pavimentazioni sconnesse, deformate, sdrucciolevoli, assenze di marciapiedi ecc., passaggi insufficienti dovuti a soste di veicoli, supporti di segnalazione, dissuasori, fioriere, contenitori di rifiuti ecc., attraversamenti pedonali non protetti, avvisatori ottici e acustici, parcheggi ecc.).

Il censimento si porrà come momento conoscitivo dell’esistenza di “ostacoli”

 

per le persone a mobilità ridotta o impedita, presenti sulla viabilità pedonale, evidenziandone gli aspetti quantitativi e qualitativi.

 

Per ottenere una ricaduta in termini di crescita culturale e sensibilizzazione sulla collettività, il risultato del lavoro in aula e sul territorio potrà essere presentato a tutta la città attraverso una mostra di materiale fotografico o la pubblicazione di una “mappa dei luoghi di interesse amministrativo, commerciale, ricreativo, culturale, sociale e sanitario sul territorio comunale che evidenzi i diversi livelli di accessibilità”.

Il sito internet ed giornale dell’Amministrazione Comunale potrebbero essere ulteriori strumenti di divulgazione e coinvolgimento per la presentazione del progetto alla cittadinanza e per l’aggiornamento in merito agli sviluppi, nonchè per dar vita ad un forum.

Il secondo livello, ovvero quello tecnico progettuale, si articola in due fasi: l’elaborazione di un piano, di durata preferibilmente triennale, che porti ad un graduale superamento delle barriere architettoniche l’effettuazione di un convegno sul tema “Barriere architettoniche e ambiente urbano”.
Punto di partenza per l’elaborazione del piano è il risultato del lavoro svolto nel primo livello, opportunamente elaborato a seconda delle specifiche che si rendessero necessarie.
In questa fase, oltre all’amministrazione comunale, saranno coinvolte le Associazione ed il Difensore Civico per l’individuazione delle priorità.
Il piano dei lavori dovrà essere presentato agli studenti dell’Istituto Geometri già coinvolti che seguiranno la realizzazione delle opere.
Infine il convegno oltre ad essere un ulteriore strumento di sensibilizzazione potrà rappresentare, se organizzato secondo determinate caratteristiche, una valida occasione di formazione ed aggiornamento per i funzionari e gli operatori degli uffici tecnici dei comuni limitrofi.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Aprile 2010 07:47 )